Le storie delle famiglie
Ogni famiglia custodisce un pezzo di quella notte. Qui ci sono le storie che i discendenti dei passeggeri del Principessa Mafalda hanno raccontato a questo lavoro, con i nomi come compaiono nell’elenco di bordo.
- Famiglia
Moriondo
Salvador, Bahia, Brasil
- Mariondo, OresteSi salvò
Oreste Moriondo viaggiava in seconda classe e andava a lavorare in una banca in Brasile. Secondo la memoria di famiglia, non sapeva nuotare. Quando la nave si capovolse, camminò sullo scafo, fu sbalzato in mare dalle esplosioni delle caldaie e si aggrappò a un pezzo di legno che galleggiava, finché arrivarono le navi dei soccorsi; la nonna di Felipe raccontava che fu il Formosa a raccoglierlo. A Salvador conobbe Maria Romana Calmon de Bittencourt, che sposò, e anni dopo i due andarono molte volte in Italia a trovare i genitori di lui. Nell’elenco di bordo è «Mariondo, Oreste», tra i superstiti della seconda classe.
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Rocchetti e Luciani
Rosario, Santa Fe, Argentina
- Roccheti, AssuntaSi salvò
- Rochetti, MarinaNon si salvò
Assunta Rocchetti, ventun anni, partì da Porto San Giorgio con il fratello, Marino, per raggiungere in Argentina Angelo Luciani, che la aspettava. Secondo la memoria di famiglia, lei riuscì a salire su una scialuppa, e il fratello, rimasto aggrappato al bordo, cadde in mare davanti ai suoi occhi. Assunta arrivò in Argentina senza niente e non tornò mai più in Italia. Nell’elenco di bordo lei è tra i superstiti, e tra i morti c’è una «Rochetti, Marina», di diciassette anni, che dev’essere lui.
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Verdura e Pica
San José de la Esquina, Santa Fe, Argentina
- Verdura, MariaNon si salvò
- Pica, JuanNon si salvò
- Pica, GiuseppinaSi salvò
- Pica, NicolaSi salvò
- Pica, NicolásSi salvò
- Pica, LorenzoSi salvò
- Pica, Juan (hijo)Non si salvò
- Pica, PascualNon si salvò
- PaulinaNon si salvò
Juan Pica e María Verdura si imbarcarono a Genova con quattro figli, la nuora e due nipoti, per raggiungere i Verdura nel sud di Santa Fe. Morirono i genitori, i due figli più piccoli e la nuora. Josefina, sedici anni, si salvò, crebbe in casa degli zii vicino a Los Nogales e diventò la sarta di San José de la Esquina. La sorella María Rosa era rimasta a Roma per farsi suora, e arrivò in Argentina come suor Tomasina.
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Anche la vostra famiglia era a bordo?
Cercate il nome nell’elenco dei passeggeri e raccontateci la storia. Può comparire qui, se lo autorizzate.
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