Fotografie, giornali e documenti
Galleria
104 immagini dall’archivio raccolto per il libro: la nave, la notte del naufragio, la stampa del 1927, la famiglia e le carte che ha lasciato.
A bordo
I saloni della prima classe, come la compagnia li fotografò. Della terza classe non si conosce nessuna fotografia di bordo.
Lo scalone principale.Riprodotta sul sito mafaldasinking; provenienza originale non individuata La sala da pranzo della prima classe.Riprodotta sul sito mafaldasinking; provenienza originale non individuata Il ristorante à la carte.Riprodotta sul sito mafaldasinking; provenienza originale non individuata Il giardino d’inverno.Riprodotta sul sito mafaldasinking; provenienza originale non individuata La sala fumatori.Riprodotta sul sito mafaldasinking; provenienza originale non individuata La sala di scrittura delle signore.Riprodotta sul sito mafaldasinking; provenienza originale non individuata Una cabina di prima classe.Riprodotta sul sito mafaldasinking; provenienza originale non individuata Una compagnia di attori in viaggio a bordo, verso la metà degli anni Venti.Riprodotta sul sito mafaldasinking; provenienza originale non individuata
Il naufragio
Dal pomeriggio del 25 ottobre 1927 ai soccorsi.
25.10.1927Alle sei e un quarto del pomeriggio del 25 ottobre 1927, fotografato dal ponte dell’Alhena, un’ora dopo la rottura dell’asse. Due lance sono già in acqua.Diário da Manhã, Recife, 30.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 25.10.1927Un quarto d’ora dopo, alle sei e mezza, ancora in piena luce: la nave inclinata, che comincia ad affondare di poppa. Tre lance remano verso l’Alhena.Diário da Manhã, Recife, 30.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira IllustrazioneIl grafico con cui O Malho spiegò ai lettori l’avaria: il tunnel dell’asse, il manicotto e l’elica laterale che si staccò.O Malho, Rio de Janeiro, 5.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira Il piroscafo francese Mosella, uno di quelli che passarono la notte a raccogliere persone. Quattro di quelli che trasse dall’acqua morirono a bordo prima dell’alba.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo I primi naufraghi che misero piede a Rio, di notte, alla guardia doganale del porto. Nella rivista: “Na guardamoria da Alfandega: os primeiros naufragos que pisaram a terra carioca” (Alla guardia della Dogana: i primi naufraghi che misero piede a Rio).Rivista illustrata di Rio de Janeiro, novembre 1927 (probabilmente la Revista da Semana) · Collezione Emerson Franco Rocha da Silva IllustrazioneIl naufragio in un’illustrazione della stampa polacca, fatta da chi non c’era: “Zatonięcie «Mafaldy», luksusowego włoskiego parowca” (Il naufragio del Mafalda, lussuoso piroscafo italiano).Stampa polacca, 1927; ritaglio senza il nome del giornale 25.10.2012La targa in memoria del naufragio al Galata Museo del Mare di Genova, posta il 25 ottobre 2012, nell’85° anniversario: 1.259 persone a bordo, 314 vittime.Galata Museo del Mare, Genova
I giornali del 1927
Come la notizia arrivò in Brasile: Recife, Rio, Santos e San Paolo, e la colonia italiana.
26.10.1927Il giorno dopo, a Madrid: “Ha naufragado el Principessa Mafalda”. La prima versione sbagliava due volte, parlando di una scogliera e di trentaquattro morti, e pubblicava l’elenco degli spagnoli imbarcati a Barcellona.Heraldo de Madrid, 26.10.1927 26.10.1927La prima notizia a Santos, nell’angolo della pagina: “Formidavel desastre maritimo” (Formidabile disastro marittimo). Il titolo principale era ancora l’aviazione, e il numero dei morti dato era 1.150.A Tribuna, Santos, 26.10.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 27.10.1927La prima notizia, due giorni dopo: “Uma tragédia em plena noite no oceano” (Una tragedia in piena notte sull’oceano).Diário da Manhã, Recife, 27.10.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 28.10.1927“A horrorosa tragedia do Principessa Mafalda” (L’orrenda tragedia del Principessa Mafalda): il comandante del Mosella ricostruisce il naufragio, e il giornale calcola in 600 i morti.Diário da Manhã, Recife, 28.10.1927, p. 2 · Hemeroteca Digital Brasileira 29.10.1927L’arrivo del Rossetti a Recife con ventisette naufraghi, e ciò che raccontarono al giornale.Diário da Manhã, Recife, 29.10.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 29.10.1927“Quem o responsavel pela catastrophe?” (Chi è il responsabile della catastrofe?): saccheggio a bordo, marinai accusati di prendersi le scialuppe, e l’elica che si spezzò.Diário da Manhã, Recife, 29.10.1927, p. 2 · Hemeroteca Digital Brasileira 28.10.1927“A tragedia maritima do Principessa Mafalda”, con la mappa della rotta, e il titolo secondo cui il comandante era salvo, che era falso.O Paiz, Rio de Janeiro, 28.10.1927 29.10.1927L’elenco della compagnia, con “Former Miotto, Rosa, Miotto Enrico” e le Deagnelli: le due sorelle con i cognomi dei mariti.Diario Nacional, São Paulo, 29.10.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 31.10.1927Il racconto del comandante del Formosa, che raccolse naufraghi, e, nella colonna accanto, un telegramma da Roma: “A princesa Mafalda deu á luz um menino” (La principessa Mafalda ha dato alla luce un bambino).A Tribuna, Santos, 31.10.1927, p. 2 · Hemeroteca Digital Brasileira 31.10.1927Sei giorni dopo, il naufragio era già in cartellone: tre cinema di Santos annunciano “A catastrophe do Principessa Mafalda” (La catastrofe del Principessa Mafalda), “film che descrive quello che fu l’orrendo disastro marittimo”.A Tribuna, Santos, 31.10.1927, p. 8 · Hemeroteca Digital Brasileira 1.11.1927“Os náufragos do Mafalda” (I naufraghi del Mafalda): il servizio realizzato alla Hospedaria do Brás il giorno in cui la famiglia fu registrata.Diario Nacional, São Paulo, 1.11.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 1.11.1927Quarantatré naufraghi partirono da Rio per San Paolo in un vagone speciale agganciato al treno notturno.A Tribuna, Santos, 1.11.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 2.11.1927“O naufrágio do Principessa Mafalda” (Il naufragio del Principessa Mafalda): la nota dell’intendente dell’immigrazione sui naufraghi sbarcati a Rio.A Tribuna, Santos, 2.11.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 5.11.1927“A tragédia do Principessa Mafalda” (La tragedia del Principessa Mafalda), su doppia pagina, con il giornale di bordo del comandante della nave francese che raccolse la richiesta di soccorso.O Malho, Rio de Janeiro, 5.11.1927, pp. 30–31 · Hemeroteca Digital Brasileira 5.11.1927Illustrazione“O impressionante naufrágio” (L’impressionante naufragio), nella tavola di O Malho.O Malho, Rio de Janeiro, 5.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 5.11.1927Fotografie della nave francese Formose e dei naufraghi all’Ilha das Flores, a Rio.O Malho, Rio de Janeiro, 5.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 5.11.1927Naufraghi fotografati prima dello sbarco.O Malho, Rio de Janeiro, 5.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 5.11.1927La famiglia Mattiogi, otto persone della stessa stiva, tutte salve.O Malho, Rio de Janeiro, 5.11.1927, p. 39 · Hemeroteca Digital Brasileira 6.11.1927“La Prensa, em editorial, pede a punição dos officiaes e tripulantes do Principessa Mafalda com as mais severas penas da lei” (La Prensa, in un editoriale, chiede di punire gli ufficiali e l’equipaggio del Principessa Mafalda con le pene più severe della legge).Diario Nacional, São Paulo, 6.11.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 6.11.1927Il naufragio diventa pubblicità: “Um naufrago do Mafalda e os cheques Sudan” (Un naufrago del Mafalda e gli assegni Sudan), réclame di una marca di sigarette, nella stessa edizione.Diario Nacional, São Paulo, 6.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 6.11.1927“Como um transatlantico afunda” (Come affonda un transatlantico): il ritratto del comandante Gulì e, sotto, una scena del naufragio del Titanic, che il giornale stesso dice “simile a quella del Principessa Mafalda”. Senza fotografie, la stampa illustrava con un’altra nave.Diário da Manhã, Recife, 6.11.1927, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira 9.11.1927“Os commentarios tendenciosos sobre o naufragio do Mafalda” (I commenti tendenziosi sul naufragio del Mafalda): due settimane dopo, la disputa era già su come raccontare il disastro.Diário da Manhã, Recife, 9.11.1927, p. 2 · Hemeroteca Digital Brasileira 12.11.1927Il piroscafo Mosella, fotografato per la rivista la settimana seguente.O Malho, Rio de Janeiro, 12.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 12.11.1927“Nos destroços do Principessa Mafalda” (Tra i rottami del Principessa Mafalda): una nave avvista i resti del naufragio a nord-est degli Abrolhos.Diário da Manhã, Recife, 12.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 30.11.1927“Duas photographias inéditas para o público brasileiro” (Due fotografie inedite per il pubblico brasiliano): la nave che affonda, vista dall’Alhena.Diário da Manhã, Recife, 30.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 1927Lutto Italiano: la copertina della rivista della colonia italiana di San Paolo dopo il naufragio. Datata in base al contenuto, tra il 29 ottobre e il 12 novembre 1927.Il Pasquino Coloniale, São Paulo, 1927 · Hemeroteca Digital Brasileira 1920Sette anni prima del naufragio, una voce: nel 1920 corse a San Paolo la notizia che il Mafalda era affondato. “La catastrofe del Mafalda, ossia l’affondamento dell’Agenzia Americana”, ironizza il Pasquino, con la vignetta del redattore che “ebbe la visione” della tragedia.Il Pasquino Coloniale, São Paulo, 1920, p. 12 · Hemeroteca Digital Brasileira Inserzione della Navigazione Generale Italiana: la terza classe per Genova e Napoli sul Principessa Mafalda costava 225 franchi oro, e la compagnia la descriveva con sala da pranzo, lavatoi con specchi e luce elettrica. Prima del giugno 1916.Il Pasquino Coloniale, São Paulo, prima del 6.1916 · Hemeroteca Digital Brasileira 1920Inserzione della Navigazione Generale Italiana nel 1920: la terza classe per l’Europa sul Principessa Mafalda costava 420 lire oro, più che sulle altre navi pubblicizzate.Il Pasquino Coloniale, São Paulo, gennaio 1920, p. 24 · Hemeroteca Digital Brasileira 1.3.1928“Sobre o Principessa Mafalda: as conclusões do inquerito official, procedido em Roma” (Sul Principessa Mafalda: le conclusioni dell’inchiesta ufficiale svolta a Roma), quattro mesi dopo il naufragio.Diário da Manhã, Recife, 1.3.1928 · Hemeroteca Digital Brasileira 24.11.1928Un anno dopo, un altro naufragio, quello del Vestris, e l’editoriale si apre con il Mafalda: “Quando o Principessa Mafalda foi ao fundo…” (Quando il Principessa Mafalda andò a fondo…).O Malho, Rio de Janeiro, 24.11.1928, p. 21 · Hemeroteca Digital Brasileira 5.1.1929Quindici mesi dopo, un articolo diceva già che il naufragio era “um assumpto que naufragou para sempre”, un argomento naufragato per sempre.Diario Nacional, São Paulo, 5.1.1929 · Hemeroteca Digital Brasileira 1.5.1929“Procuraram desertar da vida” (Cercarono di disertare la vita): tra i casi della notizia, quello di Ernesto Lovato, naufrago del Mafalda, che si tolse la vita a San Paolo un anno e mezzo dopo.Diario Nacional, São Paulo, 1.5.1929, p. 1 · Hemeroteca Digital Brasileira
La famiglia
I Forner, i Miotto e i Dei Agnoli: chi attraversò l’oceano e chi rimase in Veneto.
Rosa Forner Miotto, 1903–1986. Sopravvisse al naufragio a ventiquattro anni, con il figlio di un anno. Il ritratto è la foto della scheda di straniera del 1976, ingrandita e restaurata digitalmente dall’autore.Archivio della famiglia Miotto Fausto Miotto, nato a Castelcucco nel 1904. Sposò Rosa Forner nel 1926 e partì da solo per il Brasile.Archivio della famiglia Miotto Maria Luigia Forner, 1896–1992, sorella di Rosa Forner.Archivio della famiglia Dei Agnoli Maria Luigia Forner e Angelo Dei Agnoli con tre figli, negli anni Quaranta; per l’età, non sono i bambini del naufragio, ma figli nati dopo. Foto colorizzata.Archivio della famiglia Dei Agnoli Maria Luigia Forner e Angelo Dei Agnoli. Lui aveva attraversato l’oceano sulla stessa nave sei mesi prima di lei.Archivio della famiglia Dei Agnoli Maria Luigia Forner e Angelo Dei Agnoli ormai anziani, in un ritratto in studio.Archivio della famiglia Dei Agnoli Pulcheria Pasqua Dei Agnoli, 1921–2013. Aveva sei anni la notte del naufragio. Fotografia per documento, 1980.Archivio della famiglia Dei Agnoli Gina Oliva Dei Agnoli, figlia di Maria Luigia. Aveva sette anni la notte del naufragio; nell’elenco dell’Alhena è “Ginneta”.Archivio della famiglia Dei Agnoli 1979Rino Dei Agnoli, figlio di Maria Luigia, in una foto per documenti del 1979. Aveva quattro anni la notte del naufragio.Archivio della famiglia Dei Agnoli Enrico Miotto, 1926–1998. Aveva un anno e quindici giorni la notte del naufragio.Archivio della famiglia Miotto Sante Forner, 1893–1947, fratello di Rosa Forner, in uniforme.Archivio della famiglia Forner, Veneto Sante Forner e Maria Luigia Miotto. Lui, fratello di Rosa Forner; lei, sorella di Fausto. I due matrimoni di questa storia intrecciarono le stesse due famiglie.Archivio della famiglia Forner, Veneto Maria Luigia Miotto e Sante Forner da giovani, nel ritratto ovale che la famiglia conserva nella cornice. Lei, sorella di Fausto; lui, fratello di Rosa.Archivio della famiglia Forner, Veneto Sante Forner al centro, con la moglie, Maria Luigia Miotto. Dietro, il figlio Leo; in basso a sinistra, il figlio Galliano.Archivio della famiglia Forner, Veneto Tre fratelli di Fausto Miotto: Maria Luigia al centro, Veronica a destra e Vittorio.Archivio della famiglia Forner, Veneto Amabile Veronica Miotto, sorella di Fausto, con il marito, Lucindo Parisotto, e la famiglia.Archivio della famiglia Forner, Veneto Martino Forner, fratello di Sante e di Rosa Forner.Archivio della famiglia Forner, Veneto Galliano Forner, figlio di Sante, in uniforme. Ritratto incorniciato, conservato dalla famiglia in Veneto.Archivio della famiglia Forner, Veneto Fotografia dell’archivio di famiglia, senza data e senza identificazione. Sullo sfondo, il pendio coltivato a terrazze.Archivio della famiglia Forner, Veneto 1903La miniera n. 1 di Nanaimo, nella Columbia Britannica, nel 1903. Pietro Forner, fratello di Rosa, lavorò nelle miniere di carbone di Nanaimo e morì in un incidente nel 1916.Nanaimo Community Archives, 491a
I documenti
Le carte che raccontano questa storia dove la memoria non arriva.
8.3.1940Carta d’identità di Sante Forner, Comune di Asolo, 8 marzo 1940. Paternità e maternità: di Vincenzo, fu Pandolfo Domenica Santa, il padre vivo, la madre già morta.Archivio della famiglia Forner, Veneto Il quadro con le tre medaglie di guerra di Sante Forner, sulla parete della casa di famiglia in Veneto. Sul diploma, a mano: Forner Sante di Vincenzo.Archivio della famiglia Forner, Veneto 1945–1946Il quadro che la famiglia conserva sotto vetro: la lettera dell’INAIL alla Ricerca Mineraria di Asolo su un infortunio di Sante Forner del 4 aprile 1945, e la tessera sindacale della CGIL del 1946. Sante sarebbe morto in miniera nel 1947.Archivio della famiglia Forner, Veneto Passaporto italiano di Angelo Dei Agnoli, Regno d’Italia, con il visto del Consolato Generale del Brasile. Fotocopia autenticata nel 1992.Archivio della famiglia Dei Agnoli Certificato del Registro degli Stranieri n. 61 di Angelo Dei Agnoli: sbarcato a Santos il 30 aprile 1927 dal piroscafo Principessa Mafalda. Fotocopia autenticata nel 1992.Archivio della famiglia Dei Agnoli 14.6.1913Il manifesto del piroscafo Chicago, da Le Havre a New York, giugno 1913, foglio 39. Alla riga 18, Pietro Forner, 24 anni, di Castelcucco, fratello di Rosa; come parente in Italia, il padre, Vincenzo Forner.National Archives (USA), manifesti di Ellis Island, via FamilySearch 1916La morte di Pietro Forner nel rapporto ufficiale delle miniere della Columbia Britannica: Nanaimo, 25 novembre, “Left lung crushed by fall of rock; fatal” (polmone sinistro schiacciato da una caduta di roccia; mortale).Annual Report of the Minister of Mines, Columbia Britannica, 1916, p. K 510 28.10.1927L’elenco dei naufraghi che l’Alhena sbarcò a Rio, 28 ottobre 1927, foglio 3. Ai numeri 26 e 27, Forner Rosa, 24 anni, ed Enrico, 1; dal 44 al 48, Forner Maria, 31, Ginneta, 7, Pulgheria, 6, Arino, 4, e Danilo, 2. Nello stesso foglio, i Lovatto. Tutti in terza classe.Arquivo Nacional, BR RJANRIO OL.0.RPV.PRJ.22463 28.10.1927La nota che chiude l’elenco: cinquanta passeggeri di terza classe, sbarcati all’Ilha das Flores, arrivati con l’Alhena. Sotto, a mano: le passeggere numero 24 e 25 “perderam seus maridos” (persero i mariti) e chiedevano di essere rimandate in Italia.Arquivo Nacional, BR RJANRIO OL.0.RPV.PRJ.22463 29.12.1949Registro degli Stranieri di Enrico Miotto, 29 dicembre 1949. Ventidue anni dopo l’arrivo, ancora italiano.Archivio della famiglia Miotto 1977La scheda d’identificazione di straniero di Enrico Miotto, con foto, a San Paolo, 1977. Figlio di Fausto Miotto e Rosina Forner, sbarcato a Santos, nato il 10 ottobre 1926.Archivio della famiglia Miotto 12.1976La scheda di straniera di Rosa Forner Miotto (Mod. 18-A), della Segreteria di Pubblica Sicurezza di San Paolo, con foto del dicembre 1976: nata a Monfumo il 24.06.1903, sbarcata a Santos.Archivio della famiglia Miotto
L’arrivo
La Hospedaria dos Imigrantes do Brás, a San Paolo, dove la famiglia fu registrata il 31 ottobre 1927.
5.11.1927Naufraghe all’Ilha das Flores, a Rio: un centinaio di persone, quasi tutte donne e bambini, attorno all’ambasciatrice d’Italia, quella con il vestito chiaro, segnata con una X per terra. La rivista scrisse: “A senhora embaixatriz da Italia — assignalada — entre senhoras que se salvaram no naufragio do Principessa Mafalda” (La signora ambasciatrice d’Italia — segnalata — tra le signore che si salvarono nel naufragio del Principessa Mafalda). Rosa Forner, la sorella Maria Luigia e i cinque bambini furono sull’isola dal 28 al 30 ottobre e possono essere nella foto; nessuno è stato riconosciuto.Revista da Semana, Rio de Janeiro, 5.11.1927, p. 20 · Hemeroteca Digital Brasileira La Hospedaria dos Imigrantes do Brás vista dall’alto, con i binari che entrano nel terreno: l’immigrato scendeva dal vagone già dentro il muro di cinta.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo Immigrati nel cortile coperto della Hospedaria, attorno alla palma.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo La sala dell’appello: panche in lunghe file. Qui si aspettava finché il proprio nome non veniva chiamato ad alta voce.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo Una sala della Hospedaria vuota, con le panche lungo le pareti e la luce che entra dalle finestre.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo La sala delle iscrizioni, dove ogni immigrato veniva registrato nel libro della Hospedaria.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo Un dormitorio della Hospedaria, con le brande di ferro in file.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo Un altro dormitorio della Hospedaria, con letti a castello di ferro a due piani.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo Il refettorio: tavoli lunghi, panche senza schienale, inservienti in bianco tra le file.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo 31.10.1927Cornelio Lovato, la moglie e i due figli, naufraghi del Mafalda, fotografati alla Hospedaria. Sono i vicini di registro di Rosa Forner nel libro d’ingresso.Diario Nacional, São Paulo, 1.11.1927 · Hemeroteca Digital Brasileira Bauli, fagotti e valigie sulla banchina, accanto alla fiancata di una nave. Il porto non è identificato.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo Immigrati con i bagagli sul marciapiede, accanto a una locomotiva. Il luogo non è identificato.Museu da Imigração do Estado de São Paulo / Arquivo Público do Estado de São Paulo